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La luna nuova è quella di un antico pittogramma cinese, simbolo della casa editrice Adelphi. Le costellazioni richiamano gli animali della mitologia e dello zodiaco cinese. Lo stormo rievoca La conferenza degli uccelli di Peter Sís e il finale della fiaba L’uccello senza casa di Chandra Candiani. Il bufalo d’acqua e Eric sono i protagonisti dei due racconti iniziali delle Piccole storie di periferia di Shaun Tan. Peter è il bambino protagonista del Robinson di Peter Sís. Robert è Robert Louis Stevenson bambino, che abbiamo conosciuto in alcune sue poesie ispirate a ricordi d’infanzia. Nemo è il protagonista di Little Nemo in Slumberland, striscia a fumetti di Winsor McCay. Il piccolo principe, la rosa, la volpe e il serpente vengono dal libro di Antoine de Saint-Exupéry; il pappagallo da un racconto di Rabindranath Tagore; l’imperatore dalla fiaba di Hans Christian Andersen L’usignolo. |
L’incontro segreto Ci svegliamo sulla sabbia, in un luogo spoglio e sconosciuto. Ma dove siamo finiti? È scomparsa la città, intorno a noi soltanto dune color cenere fino all’orizzonte. Non sappiamo se il sole è appena tramontato, o se sta per rinascere, ma a poco a poco ci abituiamo al buio e vediamo meglio. La luna è una falce sottile, una barca, un sorriso appena accennato. Attorno a lei, dalle costellazioni spiccano animali che ci pare di aver conosciuto tanti secoli fa, ma le loro gemme di luce si stanno spegnendo, come sommerse da un’onda. Sta attraversando il cielo l’ombra di un gigantesco uccello, anzi no, è uno stormo di uccelli che sorvola il mondo da un capo all’altro. Quando le stelle riappaiono, al chiaro di luna il deserto ha un volto più ospitale. Un grande animale peloso ci sta guardando con occhi saggi e mansueti. Sul suo dorso c’è una minuscola creatura con tre punte sulla testa che fa ciao con la mano, seduta su una foglia che le fa da sella. Sono proprio Eric e il bufalo d’acqua! Dietro di loro accorrono alcuni bambini che sembrano scappati da una festa in maschera. Peter ha il suo costume di pelliccia e una bandana da pirata, Robert e Nemo hanno pigiami decorati con figure di velieri, lampioni e letti a castello. A vederli così si direbbero proprio fratelli. E sono solo i primi di una lunga fila! Si siedono in cerchio con noi, e parlano lingue straniere, ma ascoltandoli impariamo presto a comprendere cosa dicono, e allora conversare non ci sembra più così difficile. «Ti ricordi?» domandano a turno, e ciascuno di noi risponde che è bellissimo ritrovare i propri amici. Il piccolo principe ha con sé la sua rosa. «Resta fedele a ciò che ci unisce» dice la rosa al piccolo principe, mentre il piccolo principe dice lo stesso alla rosa. Nascosta accanto a lui, la volpe sussurra al serpente: «Osserva l’invisibile». E il pappagallo, che è fuggito dalla sua gabbia come l’imperatore che lo tiene sulla spalla: «Non tradirmi! Fai attenzione alle trappole!».
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Una pozza d’acqua si allarga sulla terra, e un grosso pesce color fuoco balza nell’aria, con in groppa un altro amico che stavamo aspettando. Con voce d’angelo, Peregrin ci parla di sogni e destino: «Tutto scorre e si trasforma. Cogli nel conflitto la danza». In mezzo al deserto si è generata un’oasi, e in mezzo all’oasi è cresciuto un albero che ci protegge e ci dona ossigeno. Sul ramo più basso, venuto a salutarci dalla Cina, l’usignolo intona un canto che risuona come una preghiera di gioia e nostalgia: «Non dimenticare la bellezza». Se ascoltiamo bene, ci accorgiamo che anche l’albero sta bisbigliando qualcosa: «Respira, senti la vita, il tuo corpo è il mondo». «Guardate!» esclama Ping, che è rimasto in silenzio tutto il tempo col suo vaso fra le mani. Una splendida orafiore a forma di loto è cresciuta nel terriccio e galleggia sull’acqua, luminosa come una stella. Il piccolo giardiniere osserva che i suoi petali sono il tempo delle storie che abbiamo letto, il tempo della scoperta e della fantasia, il nostro tempo prezioso. Sono arrivate anche Momo e Cassiopea, seguite da Mastro Hora, mentre il fiore sfiorisce e si diffonde nell’aria una musica celestiale, una melodia dolce di violini e di boschi. «Dai valore al tempo in ogni momento» dice Momo indicando il suo cuore, «ma non cercare di accumularlo, o ne avrai sempre meno!». Sul carapace di Cassiopea è comparsa una scritta: «Fai come me: un passo alla volta». Mastro Hora la prende sul palmo della mano, la accarezza e annuisce: «Se dei minuti cura avrai, degli anni preoccuparti non dovrai». Questo proverbio… dove l’abbiamo già sentito? È stato a scuola, durante le nostre esplorazioni in giro per il mondo, o forse in sogno? Le dune all’orizzonte cominciano a tingersi d’oro e di rosa. Sta sorgendo il sole quando ci svegliamo, ognuno nel proprio letto. Ma non ci eravamo già svegliati in piena notte sulla sabbia? Confusi e un po’ tristi di doverci salutare, ma colmi di gratitudine per il viaggio che abbiamo fatto insieme.
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Peregrin è il ragazzino protagonista del Viaggio sul pesce di Tom Seidmann-Freud (Martha Freud). L’usignolo proviene dalla fiaba già citata di Andersen. L’albero richiama un brano di Thich Nhat Hanh. Ping è il bambino del Vaso vuoto, un albo illustrato di Demi. L’orafiore è tratta dal romanzo Momo di Michael Ende, così come gli ultimi personaggi che appaiono (Momo, la tartaruga Cassiopea e Mastro Hora). Il proverbio citato da Mastro Hora è un proverbio tibetano di cui abbiamo parlato in classe. La confusione del risveglio è ispirata al sogno della farfalla di Zhuangzi, una celebre storia dell’antica Cina. |
Questa pagina è stata creata da Matteo Maculotti, autore del racconto. Copie e riproduzioni sono vietate.
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